Dintorni

Teatro alla Scala - Milano
Teatro alla Scala
18 Set

Teatro alla Scala

Il Teatro alla Scala fu costruito in conformità al decreto dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria. Dopo che un incendio, divampato il 26 febbraio 1776, aveva distrutto il teatro di corte. Il progetto venne affidato al celebre architetto Giuseppe Piermarini. La decorazione pittorica fu realizzata da Giuseppe Levati e Giuseppe Reina. Domenico Riccardi dipinse invece il sipario, rappresentante,  il Parnaso. Le spese per l’edificazione del nuovo teatro furono sostenute dai palchettisti del Regio Ducale in cambio del rinnovo della proprietà dei palchi.

Teatro alla Scala – Storia del 1700

Il 28 maggio 1778 si svolsero le prime prove di acustica. Il 3 agosto, alla presenza del governatore di Milano, l’arciduca Ferdinando d’Asburgo-Este, di Maria Beatrice d’Este, del conte Carlo Giuseppe di Firmian e del duca Francesco III d’Este, venne inaugurato il “Nuovo Regio Ducal Teatro” da 3.000 posti con la prima rappresentazione assoluta de L’Europa riconosciuta di Salieri.

Il teatro non era all’epoca soltanto un luogo di spettacolo. La platea era spesso destinata al ballo. I palchi venivano usati dai proprietari per ricevervi degli invitati, mangiare e gestire la propria vita sociale. Il problema maggiore nell’organizzare le stagioni era mantenere acceso l’interesse degli spettatori. Molto spesso distratti, nei palchi, in altre faccende, o disturbati nell’ascolto della musica dal brusio proveniente dai tavoli da gioco.

Il 1º settembre 1778 avviene la prima assoluta di Troia distrutta di Michele Mortellari. Essendo lo sfarzo dell‘Europa riconosciuta a lungo andare economicamente insostenibile, già nel secondo anno di attività si diede spazio all’opera buffa. Grande successo ebbero alla Scala i castrati, sopranisti e contraltisti.

Il 26 dicembre 1787 vennero introdotte le prime “argantas” (un tipo di lampada). Un grande lampadario con ottantaquattro lumi a petrolio, disegnato dallo scenografo Alessandro Sanquirico, venne appeso al centro del soffitto nel 1823.

Teatro alla Scala – Storia del 1800

Il 7 settembre 1811 avviene il successo di I pretendenti delusi di Giuseppe Mosca con Marietta Marcolini e Claudio Bonoldi. Dal settembre 1812 con il successo di La pietra del paragone di Rossini la Scala diventa il luogo deputato alla rappresentazione del Melodramma italiano fino ad oggi.

Il 28 ottobre, 12 novembre e 19 novembre 1813 vi tiene dei concerti violinistici Niccolò Paganini ed il 29 ottobre avviene il successo della prima assoluta di Le streghe di Paganini. Il 16 giugno 1815, 5 e 7 marzo 1816 vi tiene dei concerti Paganini. Nel 1817 avviene il successo della prima assoluta di La gazza ladra di Rossini. Negli anni venti fecero la loro comparsa le opere di Saverio Mercadante, di Gaetano Donizetti e soprattutto del siciliano Vincenzo Bellini.

1828 il successo della prima assoluta di I cavalieri di Valenza di Pacini con la Méric-Lalande e Carolina Ungher. 1829 La straniera di Bellini con la Méric-Lalande, la Ungher, Domenico Reina e Tamburini diretti da Rolla. 1833 Caterina di Guisa di Carlo Coccia con Adelaide Tosi, Isabella Fabbrica e Reina diretti da Rolla. 1838 La solitaria delle Asturie di Coccia diretta da Eugenio Cavallini.

Nel 1830, le fasce tra gli ordini tra i palchi vennero decorate, su indicazione del Sanquirico, con rilievi dorati. Francesco Hayez realizzò una nuova decorazione della volta della sala, visibile ancora nel 1875, quando fu sostituita da una decorazione a grisaille. Nel 1835, su progetto di Pietro Pestagalli, vennero aggiunti nella facciata due piccoli corpi laterali sormontati da terrazzi.

Il Kaiserhymne (l’inno del Regno Lombardo-Veneto) ebbe la prima alla Scala nel 1838, alla presenza di Ferdinando I d’Asburgo e Maria Anna di Savoia.

Teatro alla Scala – Giuseppe Verdi

Giuseppe Verdi (1813-1901) esordì alla Scala nel novembre 1839 con Oberto, Conte di San Bonifacio. Opera di stampo donizettiano, ma con alcune sue peculiarità drammatiche che piacquero al pubblico, decretandone un buon successo. Visto l’esito dell’Oberto, l’impresario Merelli gli commissionò la commedia Un giorno di regno, andata in scena con esito disastroso.

Fu ancora Merelli a convincerlo a non abbandonare la lirica, consegnandogli personalmente un libretto di soggetto biblico, il Nabucco, scritto da Temistocle Solera. L’opera andò in scena il 9 marzo 1842 e nonostante un’iniziale tiepida accoglienza, a partire dalla ripresa del 13 agosto il successo fu questa volta trionfale. Grazie anche al forte sentimento patriottico che suscita nella città nella quale fermentava il nascente Risorgimento, rafforzando la popolarità del melodramma identificandone l’immagine con la Scala.

I titoli del primo periodo scaligero del compositore di Busseto come I Lombardi alla prima crociata appassionarono il pubblico. Ma in occasione della messa in scena della Giovanna d’Arco, nel 1845, i malumori intervenuti a causa della generale scarsa considerazione spinsero Verdi a rinunciare per oltre vent’anni al palcoscenico che lo aveva lanciato.

Teatro alla Scala – Indirizzo

Via Filodrammatici 2 – Milano