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Basilica di Sant'Ambrogio - Milano
Basilica di Sant'Ambrogio
18 Set

Basilica di Sant’Ambrogio

Basilica di Sant’Ambrogio. Edificata tra il 379 e il 386 per volere del vescovo di Milano Ambrogio. Fu costruita in una zona in cui erano stati sepolti i cristiani martirizzati dalle persecuzioni romane. Per questo venne dedicata ai martiri ed era chiamata Basilica Martyrum. Sant’Ambrogio stesso venne sepolto nel 397 e da allora cambiò nome, assumendo quello attuale. La basilica attuale rispetta scrupolosamente la pianta di questa basilica paleocristiana. Tre navate absidate, senza transetto, con quadriportico antistante.

Basilica di Sant’Ambrogio – Storia

Nel 784 l’arcivescovo di Milano Pietro fondò un’abbazia benedettina, approvata da Carlo Magno nel 789. A questa fu aggiunta una canonica che doveva servire le necessità della comunità laica della città. Il vescovo Angilberto II fece aggiungere la grande abside, preceduta da un ambiente sovrastato da volta a botte. Nello stesso periodo, il catino dell’abside venne decorato da un grande mosaico ancora esistente. Il Redentore in trono tra i martiri Protasio e Gervasio e con gli arcangeli Michele e Gabriele, corredato da due episodi della vita di Sant’Ambrogio. A questo periodo risale il campanile di destra ispirato a quello della Basilica di San Pietro a Roma.

Al ciborio vennero aggiunti quattro fastigi con timpano, decorati con stucchi nel X secolo ed ancora eccellentemente conservati. Sotto il ciborio venne collocato l’Altare di Sant’Ambrogio. Capolavoro dell’oreficeria carolingia, in oro, argento, pietre preziose e smalti.

La basilica ha preso il definitivo aspetto tra il 1088 e il 1099, quando, sulla spinta del vescovo Anselmo III da Rho, venne radicalmente ricostruita secondo schemi dell’architettura romanica.

Tra il 1128 e il 1144 venne innalzato il secondo campanile, quello più alto a sinistra della facciata, detto dei canonici. Il tiburio fu aggiunto verso la fine del XII secolo con la particolare conformazione esterna caratterizzata da gallerie con archetti su due registri sovrapposti.

La chiesa venne pesantemente colpita dai bombardamenti anglo-americani del 1943 che distrussero soprattutto la parte esterna del portico, danneggiando la cupola della basilica, il mosaico alle spalle dell’altare ed altre parti esterne della chiesa. Negli anni successivi ebbero inizio i restauri che negli anni ’50 riportarono la basilica al suo antico splendore.

Basilica di Sant’Ambrogio – Architettura

Il materiale di costruzione è povero. Principalmente mattoni di diversi colori, pietra e intonaco bianco e la provenienza è locale. Rispetto alla chiesa originale paleocristiana del IV secolo, la nuova basilica dell’XI secolo ereditò scrupolosamente la pianta. Tre navate absidate senza transetto con quadriportico antistante. La pianta interna della basilica è longitudinale e ha le stesse dimensioni del portico antistante.

La Basilica di Sant’Ambrogio appare oggi come un caso isolato di modello per il romanico lombardo. Di sicuro fu un esempio per i futuri sviluppi dell’architettura romanica nell’area di influenza lombarda che allora superava i confini regionali odierni, comprendendo anche parti dell’Emilia e del Piemonte.

Pur legata alla tradizione della basilica del IV secolo su cui è stata costruita, Sant’Ambrogio è l’espressione di un intenso rinnovamento architettonico, soprattutto nella concezione dell’illuminazione e dello spazio. Da un lato, infatti, la luce proviene principalmente dai finestroni della facciata, mentre i matronei ne bloccano il passaggio laterale. L’effetto che ne deriva è l’accentuazione delle masse strutturali, soprattutto al fondo, dove maggiore è l’ombra. D’altro canto, lo spazio non è più concepito al modo paleocristiano, in modo unitario e mistico, ma umano e razionale.

Basilica di Sant’Ambrogio – Indirizzo

Piazza Sant’Ambrogio 15 – Milano